Mercoledi 8 settembre alle 18.00 sul canale 1 di WBE CHANNEL A IO PROTAGONISTA  Speciale condotto da Sandro Ravagnani ci sarà l'On. Carlo Fidanza di Fratelli d'Italia.

Questa sera alle 18.00 Io Protagonista Speciale con Carlo Fidanza.

BIOGRAFIA CARLO FIDANZA

Carlo Fidanza, 44 anni, è un eurodeputato italiano, Capodelegazione al Parlamento Europeo e responsabile Esteri di Fratelli d’Italia.

Ha iniziato la sua attività politica giovanissimo a Milano nelle fila del Fronte della Gioventù e del Movimento Sociale Italiano. Dopo essere stato rappresentante degli studenti nel suo liceo e responsabile provinciale degli studenti del suo partito, è

diventato il primo presidente provinciale di Azione Giovani, il movimento giovanile di Alleanza Nazionale.

Parallelamente è iniziata la sua esperienza istituzionale, dapprima come consigliere del Municipio 5 di Milano e poi come qssessore al Comune di Desio.

Nel 2004 ha conteso a Giorgia Meloni la presidenza nazionale del movimento diventandone poi vice presidente nazionale. Nello stesso anno è stato nominato presidente dell’Osservatorio cinologico multidisciplinare (O.Ci.M.) del ministero per le Politiche agricole e forestali.

Nel 2006 è stato eletto consigliere comunale di Milano nelle fila di Alleanza Nazionale di cui è diventato capogruppo e successivamente ha presieduto la commissione Expo 2015 fino alla scadenza del mandato nel 2011.

Nel 2008 ha aderito al Popolo della Libertà nelle cui fila, nel 2009, è stato eletto parlamentare europeo. Ha aderito al gruppo del Partito popolare europeo ed è stato membro delle commissioni Tran (Trasporti e turismo) e Agri (Agricoltura e sviluppo

rurale). E' stato relatore della direttiva Dafi sulle infrastrutture per carburanti alternativi nel settore dei trasporti.

Nel dicembre 2012 è stato tra i dodici fondatori di Fratelli d’Italia di cui è diventato capodelegazione al Parlamento europeo e responsabile nazionale Enti locali.

Alle Europee 2014 non è stato rieletto a causa del mancato raggiungimento del quorum da parte del suo partito.

Nel 2016 è stato chiamato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a dirigere l’Agenzia regionale per la promozione turistica “In Liguria”, ruolo che ha ricoperto fino alle elezioni politiche del marzo 2018 quando è stato eletto alla Camera

dei Deputati nel collegio plurinominale di Milano nelle liste di Fratelli d’Italia.

Ha ricoperto il ruolo di capogruppo del partito nella IX commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni ed è stato relatore della “legge Meloni” sui dispositivi anti- abbandono per bambini.

Alle elezioni europee del 26 maggio 2019 è stato rieletto nella lista di Fratelli d’Italia, arrivando primo dopo la leader Giorgia Meloni, e si è dimesso dalla Camera dei Deputati.

Attualmente, oltre al ruolo di capodelegazione di Fratelli d’Italia, è membro del Bureau del gruppo Ecr e delle commissioni Imco (Mercato interno e protezione dei consumatori) e Tran (Trasporti e turismo).

Nel novembre 2019, insieme al vice direttore de “La Verità” Francesco Borgonovo, cha curato il suo primo libro, edito da Eclettica Edizioni, dal titolo “Sopra le rovine. Idee forti a 30 anni dal collasso del comunismo”, dedicato al trentesimo anniversario

della caduta del muro di Berlino

Principali argomenti dei quali recentemente si è occupato Carlo

Fidanza a livello nazionale e internazionale

ESTERI

AFGHANISTAN. La fine della missione Usa in Afghanistan ha gettato il Paese nel caos, come Fratelli d'Italia aveva prefigurato da tempo. Mentre il ministro degli Esteri Di Maio ha salutato questo evento come un momento storico, la realtà ha dimostrato che la conseguenza immediata è stata il ritorno al potere dei talebani. Questo si traduce in una fuga di massa, che

rischia di riempire l'Europa di profughi. “E' chiaro che non possiamo voltarci dall'altra parte perché l'Occidente ha precise responsabilità. Ma le responsabilità non sono uguali e personalmente credo che chi ne ha avute di più nella sciagurata gestione del ritiro dall'Afghanistan debba farsi carico maggiormente delle emergenze che ne deriveranno, a partire da quelle umanitarie. In primo luogo gli Usa di Joe Biden, che in questi mesi hanno reso un colabrodo il confine col Messico preso d'assalto dai clandestini e ora

scaricano il peso dei profughi afghani sull'Europa”, ha dichiarato Carlo Fidanza. In questo quadro, il commissario Ue agli Affari interni, Ylva Johansson, ha spiegato che l'accoglienza di chi scappa dall'Afghanistan dovrà essere affrontata principalmente sostenendo gli Stati limitrofi, evitando che i profughi si avvicinino alle frontiere esterne dell'Unione. “Una posizione per una volta improntata al realismo e a una valutazione che condividiamo: se le persone più a rischio sono donne e bambini è insensato spalancare le porte a milioni di maschi adulti”, ha detto Fidanza.

TURCHIA.

Il cosiddetto “Sofa-gate”, la polemica sorta in seguito all'incontro organizzato ad Ankara fra il presidente turco Erdogan, la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, ha fatto riemergere in tutta la sua crudezza quanto un’Europa divisa e balbettante appaia subalterna a Erdogan e ai suoi disegni egemonici.

Lo ha ribadito Carlo Fidanza nel corso dell'intervento Caput Mundi “La Turchia di Erdogan: un nemico necessario?”. L'episodio del divano negato a Von der Leyen, costretta a seguire il vertice da una sedia, ha evidenziato ancora una volta la necessità di chiarire le competenze all’interno dell’Unione

europea e le relazioni tra l’Ue e la Turchia. “L’Ue deve svegliarsi. Erdogan ha trasformato la Turchia in un regime islamista. Ha avviato una politica espansionistica nel Medio Oriente e nel Mediterraneo, perseguendo un’agenda di politica estera aggressiva e ispirata ad una visione neo- ottomana”, ha detto Carlo Fidanza. “Non si possono più accettare supinamente gli atteggiamenti aggressivi che caratterizzano l’espansionismo turco, dalla Siria alla Libia, dal Nagorno-Karabakh al Mediterraneo orientale.

Sono condotte non più compatibili con lo status di paese candidato all’adesione Ue e per questo FdI torna a chiederne con forza l’immediata revoca”.

VENEZUELA. La situazione in Venezuela è ancora drammatica, con milioni di profughi veri di cui troppo poco si parla. Un piccolo passo avanti è stato fatto in Italia dove, grazie all’iniziativa dei deputati di Fratelli d’Italia, è stato riconosciuto il diritto ai venezuelani di origine italiana, che già da tempo hanno fatto richiesta della cittadinanza ma sono ancora in attesa di riscontro,

di ricongiungersi con la propria madrepatria, per sfuggire così alla crisi economica e alle violenze derivanti delle scellerate scelte politiche del dittatore comunista Maduro.

OMOFOBIA

LEGGE ZAN. Il cosiddetto Ddl Zan, il decreto legge contro l'omotransfobia, è una legge liberticida, troppo vaga e inutile visto che la violenza, in tutte le sue declinazioni, è già severamente punita dal Codice penale. “Con il Ddl Zan chi sostiene, per esempio, che l’utero in affitto sia una pratica abominevole rischia di essere perseguito penalmente”, ha commentato Carlo Fidanza. “Il

decreto vuole imporre un modello unico di società, un modello unico di educazione ai nostri figli. Inoltre riteniamo che sia una legge inutile perché certamente tutti condanniamo le violenze e le discriminazioni nei confronti di chiunque. Non serve una legge che condanni specificatamente le discriminazioni nei confronti degli omosessuali o di chi si sente di un genere diverso, perché chi oggi ha compiuto violenze nei confronti di queste persone è già assicurato alle patrie galere. Questo dimostra l’inutilità di questa legge che è pericolosa, ideologica. E’ una legge bavaglio”.

AMBIENTE

PACCHETTO “FIT FOR 55”. Il pacchetto “Pronti per il 55%” è un insieme di proposte volte a rivedere e aggiornare le normative dell'Ue e ad attuare nuove iniziative al fine di garantire che le politiche dell'Unione siano in linea con gli obiettivi climatici concordati dal Consiglio e dal Parlamento europeo.

La Commissione ha presentato il pacchetto lo scorso 14 luglio. Il documento contiene 12 provvedimenti legislativi, tra i quali anche la revisione della direttiva “Dafi” (oggi chiamata Afid). Si tratta della direttiva 2014/94/Eu sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi (ha introdotto l’obiettivo comune di promuovere, attraverso lo sviluppo di un sistema di infrastrutture adeguato, un crescente utilizzo dei carburanti alternativi), della

quale Carlo Fidanza è stato relatore nel corso del suo primo mandato. “Siamo molto preoccupati per l'impianto complessivo del pacchetto. Si tratta di provvedimenti intrisi di ideologia che rischiano di avere un impatto devastante sull'industria europea a fronte di risultati minimi sul piano della riduzione dell'inquinamento su scala globale”, ha spiegato Carlo Fidanza.

“Prevedere il bando totale delle auto a benzina e diesel, l';aumento della tassazione sui carburanti, l'estensione degli Ets a tutti i settori dei trasporti, un dazio ambientale alle importazioni di prodotti essenziali come acciaio o cemento comporterà conseguenze pesantissime sul settore automotive, sui consumi delle famiglie, sulla possibilità di produrre acciaio verde a prezzi competitivi e su decine di altri aspetti della nostra vita”.

AGRICOLTURA E ALIMENTAZIONE

FARM TO FORK. Farm to Fork (F2F) è la proposta legislativa pensata dalla Commissione europea, in seno al Green Deal, che si propone di modificare il sistema alimentare europeo. L'obiettivo dichiarato è rendere più sostenibile questo settore. La realtà è che questa nuova strategia è intrisa di ambientalismo ideologico e favori alle multinazionali e alle catene della grande distribuzione. Sono infatti molti i problemi legati a F2F. Il primo è il sistema di etichettatura nutrizionale a semaforo denominato Nutriscore, per effetto del quale molte eccellenze dell’agroalimentare italiano (dall’olio di

oliva, ai formaggi, al prosciutto crudo) verrebbero marchiati col semaforo rosso mentre cibi precotti di scarsa qualità sarebbero verdi.

NUTRISCORE. Finora il Nutriscore è stato adottato ufficialmente in Francia, Germania e Belgio. Il Lussemburgo si sta preparando per l'attuazione mentre, al di fuori dell'Ue, il Nutriscore è realtà in Svizzera. La Spagna e i Paesi Bassi avevano annunciato la sua adozione, ma la situazione è recentemente cambiata. Adesso la Francia (che ne detiene il brevetto), la Germania e le multinazionali della grande distribuzione, vorrebbero renderlo obbligatorio in

tutta la Ue. “Rendere obbligatoria in tutta l’Ue etichettatura di questo tipo, senza alcun fondamento scientifico e senza alcun rispetto per le diete tradizionali dei diversi territori, sarebbe un colpo gravissimo per il nostro Made in Italy. Fratelli d'Italia difende la nostra filiera agroalimentare e si impegnerà affinché l'Italia riesca a costruire quella minoranza di blocco necessaria a bloccare qualsiasi proposta in questa direzione”, ha dichiarato

Carlo Fidanza.

INSETTI. Recentemente la Commissione europea ha dato il via libera alla commercializzazione di larve gialle essiccate, utilizzabili sia nell'alimentazione sia nei mangimi degli animali e dei pesci. “La stessa Europa che vorrebbe imporci un sistema delle etichettature degli alimenti fortemente penalizzante come il Nutriscore, autorizza la commercializzazione come alimento delle larve gialle essiccate. Noi siamo pronti a difendere a Bruxelles la nostra dieta e soprattutto i nostri agricoltori e tutti coloro che lavorano nella nostra filiera agroalimentare”, ha dichiarato Carlo Fidanza.

CONFERENZA SUL FUTURO DELL'EUROPA

La Conferenza sul futuro dell'Europa è un ciclo di incontri che fra le altre cose consente ai cittadini europei di ragionare sulle sfide e le priorità dell'Europa. La conclusione dei lavori è prevista il prossimo marzo e Carlo Fidanza rappresenta al suo interno Fratelli d’Italia e i Conservatori europei.

“All’apparenza questa iniziativa sembrerebbe nascere da una maggiore consapevolezza del fatto che l’Unione europea così com’è non funziona. E allora si propone questa grande conferenza, con una finta partecipazione di esperti, cittadini e associazioni scelti non si sa bene da chi e in base a quali criteri, che dovrebbe dare suggerimenti su come cambiarla. Per come è stata

pensata, la Conferenza sembra essere l’ennesimo tentativo di riproporre il solito pensiero unico europeista che prevede ancora una volta una maggiore cessione di sovranità da parte degli Stati nazionali”, ha ribadito Carlo Fidanza

nel corso del suo intervento in Plenaria. “Non possiamo più accettare che da Bruxelles si voglia imporre come mangiare, chi accogliere a casa nostra e come educare i nostri figli. Vogliamo un’Europa diversa, rispettosa delle tradizioni, degli usi e dei costumi dei suoi popoli. Più efficiente e meno burocratica”.

COVID

VACCINI. Fratelli d'Italia è contraria alla proposta di liberalizzare i brevetti dei vaccini anti Covid per favorirne la diffusione nei Paesi in via di sviluppo.

Questa scelta inficerebbe infatti la capacità di investimento, e quindi di ricerca, delle case farmaceutiche. “Si tratta di una proposta demagogica. La pandemia ci ha dimostrato che il vero problema è la scarsa capacità industriale, che ha fin qui limitato la produzione. Anziché inseguire soluzioni lente e inefficaci, noi riteniamo che le istituzioni europee dovrebbero sostenere la ricerca e gli investimenti mirati ad aumentare rapidamente la capacità produttiva, così come un meccanismo di licenze obbligatorie che

possano portare all'immediato aumento delle dosi prodotte”, ha dichiarato Carlo Fidanza.

GREEN PASS. L'entrata in vigore del Green Pass, che dal primo settembre si è ulteriormente esteso, ha portato all'imposizione di oneri a categorie che hanno già pagato un prezzo altissimo alla pandemia. “Sarebbe più giusto continuare a lavorare con i protocolli che ci sono stati finora, senza imporre degli obblighi illegittimi e inefficaci.

CREDITI DETERIORATI

Lo scorso marzo Fratelli d'Italia ha presentato a Roma una petizione al Parlamento europeo sui cosiddetti crediti deteriorati. Le nuove regole in materia di default sono infatti estremamente restrittive e rischiano di tagliare fuori dall'accesso al credito milioni di aziende e consumatori. Proprio per tutelare l'economia italiana lo scorso 23 novembre Carlo Fidanza, insieme con il collega Raffaele Fitto, ha presentato un’interrogazione parlamentare

indirizzata alla Commissione europea per chiedere di prevedere la

necessaria flessibilità nella classificazione dei debitori a default nei mesi successivi, attraverso l’adozione di misure temporanee per evitare di compromettere irrimediabilmente le future possibilità di ripresa dell'economia.

Di fronte a una risposta non soddisfacente, Fratelli d'Italia è andato avanti presentando una petizione al Parlamento europeo per denunciare una questione di pubblico interesse che non riguarda solo l’Italia e che necessita un intervento urgente nel quadro regolamentare bancario europeo.

IL CASO DI ANDREA GIUSEPPE COSTANTINO

Andrea Giuseppe Costantino è un imprenditore italiano di 49 anni con doppia residenza in Italia e a DubaiLo scorso 21 marzo è stato prelevato forzatamente dalla polizia della national security, senza che gli fosse formalizzato alcun capo di accusa, dall’hotel in cui si trovava con sua moglie e sua figlia. Ad oggi l’imprenditore si trova ancora presso la prigione di Al Wathba, non gli è stato concesso di nominare un difensore, non gli è stato contestato alcun reato e non è neanche stato interrogato. Vive in una situazione di incertezza, senza possibilità di comunicare se non sporadicamente e per qualche minuto, tutto ciò con gravi ripercussioni sulla sua situazione psico-fisica. Carlo Fidanza ha posto la questione attraverso una lettera inviata al vice presidente della Commissione europea e alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la Politica di sicurezza, Joseph Borre

WBE CHANNEL NEWS 24 - POLITICA

0